La gloria de España, Volta della Sala del Trono del Palazzo Reale di Madrid


La MONARCHIA, rappresentata allegoricamente da un'augusta matrona dalla bianca veste, è inserita tra due leoni mentre poggia la mano su uno di essi: accanto a lei vi sono Minerva e la Prudenza con lo specchio e il serpente mentre dall'alto scende Mercurio a incoronare la dama regale. Il dio Apollo, ultimo Apollo dipinto da Giambattista Tiepolo, vigila trionfante sulla scena, circondato dalle Ore, dimostrando la convinzione pacifista di Carlos III.
Appaiono poi il dio Pan, la Forza appoggiata a una colonna, il Merito simboleggiato da un vecchio con la fronte cinta d'alloro e la Vittoria che stringe nella mano la tromba della Fama. Più in alto, su nubi luminose, appare Giove seduto fra numi e geni che reggono simboli, spargono fiori, che piegandosi in varie forme si immergono nella gloria della luce. Una delle figure librate nello spazio è quella di Venere Celeste che ha in mano una mela d'oro; poi il Tempo, rappresentato con la falce, le Arti accompagnate dall'angelo della Fama e da geni che suonano e cantano, Marte che appare visto di schiena, avvolto in un manto rosso cupo ed infine vicino a lui, Venere Terrestre che accarezza con amore Cupido. Poi la Terra, rappresentata da una vecchia che è seduta sopra una rupe, Ercole che innalza le due colonne di Calpe e Abila sullo stretto di Gibilterra, Nettuno con i tesori del mare e le 4 parti del mondo che porgono omaggio alla potenza spagnola. L'insieme di colori, dai contrasti brillanti e splendidamente armoniosi, assieme allo slancio e al movimento espresso dalla composizione, concentrano l'attenzione dell'osservatore facendo perdonare quell'atteggiamento leggermente manierato del disegno e quanto di forzato e artificioso possa apparire nelle figure. Tiepolo incorniciò l'affresco con 4 medaglioni in chiaro-scuro che rappresentano sacrifici pagani.